Blog · Crescere da libero professionista · 18 Ottobre 2026 · Scritto da Francesco Cinori

Cambiare lavoro lavorando 8 ore al giorno: ripartirei dal primo cliente

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Come si cambia lavoro se ne fai 8 ore al giorno e i corsi costano?

Secondo me si parte da una direzione e da un primo cliente, cioè da un'entrata tua che nasce mentre hai ancora il lavoro. Intanto impari mentre lavori, e il lavoro lo lasci piano piano, quando l'entrata è stabile.

Una persona mi ha scritto sui social che vuole riqualificarsi, ma lavora 8 ore al giorno, i corsi costano, gli affiancamenti costano, tutto costa e non sa come uscire dal suo lavoro.

Non è proprio il mio target, perché di solito aiuto freelance e liberi professionisti a integrare sistemi di marketing e sistemi di AI per recuperare tempo. Ho voluto risponderle lo stesso con un video girato tutto in camera, e qui i passaggi di quel video li ho messi in schema.

Schema a lavagna con i quattro passi, dalla direzione al primo cliente, all'entrata stabile, fino a lasciare il lavoro

Il percorso che racconto nel video, in quattro passi. Al centro c'è l'idea che lo tiene insieme, un'entrata tua che nasce mentre lavori ancora.

Vengo anch'io da un percorso da dipendente. Ho fatto il venditore per tanti anni, ho gestito un e-commerce e ho lavorato in un'agenzia di marketing, prima di diventare freelance.

Qui ti racconto da dove ripartirei io, in che ordine e quando lascerei il lavoro. Non parlo di partita IVA, fisco o contratti, né di come ritagliare le ore per il primo cliente, perché nel video non lo faccio.

Perché i corsi, con poco tempo, delle volte non bastano?

Perché se hai poco tempo, i corsi delle volte non ti aiutano a mettere subito in pratica quello che impari.

Con l'arrivo dell'AI la tecnologia va talmente veloce che si ha la sensazione di perdere tempo. Compri dei corsi, dopo tre mesi sono già vecchi e magari non li hai neanche finiti, perché hai poco tempo. È un pensiero comprensibile, ed è davvero un loop.

Non tutti i corsi diventano vecchi, ce ne sono anche che vengono aggiornati, e i corsi vanno bene se hai tempo. Ma la differenza la fa applicare quello che impari.

Per una persona che si vuole riqualificare, piuttosto che partire dai corsi, io mi concentrerei su altre tre cose.

Su cosa mi concentrerei prima di scegliere cosa studiare?

Su tre cose che metterei a nudo prima di scegliere cosa studiare, cioè i tuoi punti di forza, quello che ti piace fare e il punto in cui il mercato oggi ti paga.

I tuoi punti di forza

Partirei dalla persona che sei, quindi dal tuo passato e dal tuo vissuto.

Quello che ti piace fare

Poi guarderei ciò che ti piace fare anche adesso, ma su cui hai poco tempo, e quello che vorresti fare fra due o tre mesi, cioè dove vuoi andare in futuro.

Dove il mercato oggi ti paga

Il tutto collegato a dove il mercato adesso ti paga. La domanda è quale problema riesci a risolvere con questi tre elementi sul tavolo.

Il punto in cui queste tre cose si incrociano è quello su cui puoi costruire il tuo valore. Lì hai una direzione chiara.

Schema a lavagna con punti di forza, cosa ti piace fare e dove il mercato ti paga che portano alla tua direzione

Le tre cose da mettere a nudo. Dove si incrociano trovi la tua direzione.

Quali competenze servono per cambiare lavoro, e c'entra l'AI?

Servono le competenze del ramo che hai scelto, cioè dell'ambito in cui vuoi lavorare, quelle che ti permettono di risolvere quel problema, e non è detto che siano quelle dell'AI.

Il passo dopo la direzione è chiederti quali competenze di quel ramo devi acquisire. L'AI è un grande amplificatore, ma se in un ambito ti mancano le competenze l'AI non ti aiuta.

Faccio un esempio. Se la mia direzione fosse vendere l'AI alle aziende, dovrei imparare l'AI, la vendita e probabilmente anche il marketing. E se non sai vendere, a chi la vendi l'AI?

Anche se poi deleghi all'esterno o fai fare il lavoro alle AI, queste cose le devi comunque imparare.

Quindi non ti devi per forza studiare tutte le AI. Ti servono queste piccole competenze, quelle del tuo problema, e come le impari lo vedi nella sezione sul primo cliente. Del perché l'AI da sola non basta parlo anche in come si crea un sistema di marketing con l'AI.

Perché partirei da un primo cliente anche se ti paga meno?

Perché con poco tempo, secondo me, la cosa migliore è crearti una prima entrata dal problema che hai individuato.

Un primo cliente è una prima persona che ti paga anche meno di quanto vorresti farti pagare, ma che ti paga per sporcarti le mani, per metterti lì e fare qualcosa. Generi valore per te e per lui, e questo ti mette in moto.

Ti fa dire questo devo studiare, quest'altra cosa devo studiare. La metti in pratica, la monetizzi e da lì nasce un'offerta.

Schema a lavagna a ciclo, primo cliente, ti sporchi le mani, capisci cosa studiare, nasce un'offerta

Il giro che ti mette in moto. Il primo cliente ti fa sporcare le mani, ti dice cosa studiare e da lì nasce un'offerta.

Le competenze che servono le impari mentre provi. Può essere anche il marketing, per esempio iniziare a farti il tuo marketing e crearti la tua offerta. Fare mette in circolo il sistema della dopamina, quello che dice ok, ho fatto, ho ottenuto il risultato, rifaccio.

Non voglio far passare il messaggio che bisogna muoversi tutti così. È la mia esperienza, e sporcandomi le mani ho imparato fondamentalmente tutto. Chi si vuole ricollocare deve crearsi le competenze così, secondo me, perché solo la teoria lascia un po' il tempo che trova.

Cosa farei quando arriva il primo budget?

Lo investirei in chi mi fa andare più veloce, quindi in corsi, percorsi di affiancamento e consulenze.

Cliente dopo cliente inizi a creare valore, e a quel punto hai qualcosa da investire. Quando hai creato le prime offerte e hai iniziato a monetizzare qualcosina, hai dei soldi ma ti manca il tempo. Investire in chi ti affianca serve a metterci meno tempo a fare le cose, a imparare e a trovare anche nuovi clienti.

Magari, cliente dopo cliente, ne prendi uno che ti paga 2.000 o 3.000 euro per quel lavoro, e decidi di farlo con una persona che ti affianca. Io sto affiancando adesso un ragazzo che sa fare qualcosina ma non sa fare tutto. Ha venduto delle cose a un'azienda, e quello che ha venduto lo stiamo facendo insieme.

Schema a lavagna con il primo budget diviso fra corsi, affiancamento e consulenze

Dove metterei il primo budget, nei corsi, nell'affiancamento e nelle consulenze, cioè in chi ti fa andare più veloce.

Se vuoi andare veloce, il consiglio è fare delle consulenze con qualcuno che ti porta la sua esperienza. Non deve essere per forza io, c'è tanta altra gente che probabilmente fa le stesse cose.

StradaQuando ha sensoPerché
CorsiSe hai tempo per finirli e metterli in praticaCon poco tempo delle volte non aiutano a mettere subito in pratica
Un primo clienteSe hai poco tempo e hai già individuato il problema da risolvereTi paga anche meno di quanto vorresti, ti fa sporcare le mani e ti dice cosa studiare
Affiancamento o consulenza, anche con qualcun altro e non con meQuando hai un budget dai primi clienti e ti manca il tempo, o se vuoi andare veloceTi fa metterci meno tempo, imparare e trovare nuovi clienti, e basta che ti porti la sua esperienza

Quando si lascia il lavoro?

Piano piano, quando hai creato un'entrata stabile. Almeno questo è stato il mio processo.

Schema a lavagna a gradini, entrata stabile, avvisi il datore di lavoro, lasci piano piano

Come lascerei il lavoro, a gradini e senza strappi, quando l'entrata è stabile.

A quel punto inizi a lasciare il lavoro che fai. Nel video non dico come, se riducendo le ore o con le dimissioni a tappe, dico solo che succede a poco a poco.

Io consiglio anche di avvisare il datore di lavoro della propria idea. Con le persone che lavorano con te dipende da te quanto raccontare.

Intanto lavori sul mindset, perché la lettura e tanti libri sono fondamentali.

Domande frequenti

Come si può cambiare lavoro lavorando 8 ore al giorno? Secondo me partendo da una direzione, cioè dal punto in cui i tuoi punti di forza, quello che ti piace fare e quello che il mercato paga si incrociano. Poi crei una prima entrata con un primo cliente, impari le competenze mentre lavori e lasci il lavoro piano piano, quando l'entrata è stabile.

Con poco tempo conviene fare dei corsi per riqualificarsi? Dipende. I corsi vanno bene se hai tempo, ma con poco tempo delle volte non aiutano a mettere subito in pratica quello che impari, e c'è chi ne compra uno e dopo tre mesi lo trova vecchio. Non tutti invecchiano, ce ne sono anche di aggiornati. La differenza la fa applicare quello che impari.

Serve imparare l'AI per cambiare lavoro? Non per forza. L'AI è un grande amplificatore, ma se ti mancano le competenze del tuo ramo, per esempio la vendita, non ti aiuta. Prima capisci quale problema risolvi e quali competenze servono per risolverlo. Non devi studiarti tutte le AI.

Perché partire da un primo cliente invece che dallo studio? Perché un primo cliente, anche se ti paga meno di quanto vorresti, ti fa sporcare le mani e ti mette in moto. Ti fa capire cosa devi studiare, lo metti in pratica, lo monetizzi e da lì nasce un'offerta. Con poco tempo è la cosa migliore da fare dopo aver individuato il problema.

Quando si può lasciare il lavoro? Piano piano, quando hai creato un'entrata stabile. Io consiglio anche di avvisare il datore di lavoro della propria idea, mentre con le persone che lavorano con te dipende da te quanto raccontare. Nel video non parlo di partita IVA, fisco o contratti.

E se parto da zero? Nel mio canale YouTube ci sono tanti video sulle AI, ma non so se possano essere utili a una persona che parte da zero con le AI e con il marketing. In quel caso guarderei più video possibili, anche gratis su YouTube, e metterei il più possibile le mani in pasta.

Da dove partire

Se sei arrivato fin qui, il riassunto onesto è questo. Con poco tempo conviene capire dove i tuoi punti di forza incontrano un problema che il mercato paga, trovare un primo cliente anche se ti paga meno e imparare le competenze mentre lavori. Il lavoro si lascia piano piano, quando l'entrata è stabile.

Il primo passo che farei io è uno solo e non ti costa niente. Metterei a nudo i tuoi punti di forza, quello che ti piace fare e dove il mercato oggi ti paga, e guarderei dove si incrociano.

Da lì ci sono due strade.

Se vuoi ragionare su questi temi con calma, c'è la mia newsletter 24 Direzioni, dove condivido il mio percorso e quello che mi ha permesso di crescere come professionista, e di tanto in tanto le novità.

Se invece sei già un libero professionista e il tuo problema è il tempo, ho scritto come recuperare tempo con l'AI. E se vuoi costruire i tuoi sistemi con me accanto, guarda l'affiancamento 1:1, oppure candidati direttamente.

Per qualsiasi domanda mi trovi su Instagram, e sono felice di darti una mano.

Un saluto e a presto, Fra

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