Blog · Second brain e sistemi AI · 5 Ottobre 2026 · Scritto da Francesco Cinori

Gestionale clienti con l'AI: come l'ho creato senza saper programmare

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Perché ho smesso di gestire i clienti a mano?

Perché gestivo 17-18 clienti tutti a mano, su un foglio Google con una colonna che diventava rossa quando dovevo controllare le campagne pubblicitarie. Da solo era difficile, ero nel casino, si può dire. Ho anche una parte di agenzia che segue diversi clienti, e i sistemi e i processi ce li avevo, ma non erano efficienti.

Qui sotto ti racconto come sono passato da quel foglio al gestionale che uso ogni giorno, costruito con Claude Code e Codex senza saper scrivere una riga di codice. Trovi lo stack, i tre pezzi tecnici che servono davvero, l'errore più comune di chi prova a farsi un tool del genere, e l'avvertimento con cui chiudo sempre questo discorso in affiancamento.

La lavagna del video sul punto di partenza, con i 17-18 clienti gestiti a mano, il vecchio foglio Google con la colonna rossa e accanto il gestionale che uso oggi

Questa è la lavagna da cui parto nel video. A sinistra il foglio Google con la colonna rossa dei controlli, a destra il gestionale che uso oggi, coi nomi dei clienti coperti.

Cos'è un gestionale creato con l'AI, e perché conviene farlo su misura?

È uno strumento che ti costruisci tu con Claude Code o Codex al posto di comprare l'ennesimo tool esterno, con dentro solo le funzioni che ti servono davvero. Il vantaggio è che un gestionale su misura fa cose che un tool generico non farà mai, perché sei tu a deciderle.

Un esempio concreto dal mio, se passa troppo tempo senza che io abbia fatto una call con un cliente, il sistema mette da solo una task e mi avvisa che devo fare la call mensile. La stessa logica vale per i controlli sulle campagne pubblicitarie, si attiva una task, l'agente la esegue, e il report mi arriva in mail senza che io debba ricordarmelo. Dopo 30 giorni lo stesso meccanismo mi ricorda di rivedere come è andato il mese prima e cosa migliorare. Nessuna di queste funzioni esisteva in un tool comprato, perché le ho costruite io sul mio modo di lavorare.

Qual è l'errore più comune quando provi a farti uno strumento del genere con l'AI?

È chiedere un prompt a ChatGPT, incollarlo su Lovable, vedere che qualcosa non funziona e tornare indietro su ChatGPT a chiedere la correzione. Lo vedo fare in continuazione, soprattutto a chi in affiancamento arriva già con un tentativo fallito alle spalle.

Il problema non è lo strumento in sé, è che il copia e incolla fra due posti diversi fa perdere una marea di tempo. La chat non si ricorda niente, quindi ogni volta che qualcosa si rompe si riparte da capo spiegando di nuovo tutto il contesto, e molte persone dopo un po' si fermano.

La lavagna del video con il giro fra ChatGPT e Lovable barrato, sotto quello che costa e l'alternativa, un posto solo dove l'AI lavora sui tuoi file

Il giro fra ChatGPT e Lovable che vedo fare quasi a tutti, l'ho barrato mentre lo spiegavo. Al suo posto lavoro in un posto solo, dove l'AI ha accesso ai miei file.

La cosa efficiente è che un sistema si ricordi dove sei arrivato, lavorando in un posto solo dove l'AI ha accesso ai tuoi file veri, invece che dentro una chat che sparisce a ogni nuova conversazione. Ne parlo anche in perché un libero professionista recupera ore intere con l'AI, dove la chat che non lascia traccia è il primo e il più debole dei quattro livelli da cui si parte.

Come si crea un gestionale con l'AI, passo per passo?

Il primo passo è scegliere dove lavori, e la risposta non è la chat online, che non si ricorda niente da una conversazione all'altra. Il posto giusto è dentro i tuoi file, sul tuo computer, con Claude Code o Codex, pagati con l'abbonamento e non con le API. È un punto su cui vedo sbagliare in tanti, se l'abbonamento che hai già ti dà una quantità enorme di token, usa quello, perché con le API per lo stesso lavoro paghi molto di più.

Scegli una cartella sul tuo computer e lavora da lì, con l'estensione di VS Code per Claude Code o Codex (la consiglio rispetto al terminale perché è più semplice), con la loro app desktop, oppure da terminale se preferisci. Dentro quella cartella metti un file CLAUDE.md, o AGENTS.md se usi Codex. È un file di testo che dà identità all'intelligenza artificiale che lavora lì dentro, le dice dove trovare le informazioni, e fa anche da memoria, così il progetto si ricorda dove sei arrivato l'ultima volta e quali sono le tue preferenze. Il codice lo scrive Claude o Codex, non tu, quindi non serve saperlo scrivere.

La lavagna del video su come imposto la cartella di un progetto, con il CLAUDE.md, il codice, le chiavi e il backup su GitHub, e accanto un CLAUDE.md vero aperto

Una cartella per ogni progetto, e dentro il CLAUDE.md con le regole. Quello aperto a destra è un CLAUDE.md vero, di uno dei miei progetti, e l'AI lo legge prima di iniziare a lavorare.

Quali sono i tre pezzi tecnici che servono, anche se non sai programmare?

Sono database, login e hosting, e non serve essere programmatori per sceglierli. Io non lo sono e non ho grandi conoscenze tecniche, mi sono informato chiedendo direttamente a Claude.

Il database è dove stanno i dati e permette al sistema di ricordarsi le informazioni (Firebase e Supabase sono due opzioni). Il login decide chi può entrare e come. L'hosting, per esempio Vercel, tiene il tuo gestionale acceso anche a computer spento, come un server sempre attivo. Senza hosting il gestionale funziona solo mentre il tuo Mac è acceso.

L'approccio che consiglio, e che ho usato io, è fare il manager e non il tecnico che vuole sapere tutto. Chiedi a Claude che stack ti consiglia e perché, e cerca di capire il motivo anche se ci perdi un po' di tempo, ma fallo usando Claude invece di andare a studiare per conto tuo, dove rischi di studiare anche cose che non ti servono.

La lavagna del video coi tre pezzi di un gestionale, database, login e hosting, e quelli che uso io, Firebase e Vercel

Database, login e hosting, e sotto quelli che ho scelto io per il mio gestionale. Più in basso le due regole che do nel video. La prima è chiedere a Claude che stack usare e perché, facendo il manager e non il tecnico. La seconda è mettere tutto in sicurezza prima di andare online.

Come lo metti in sicurezza prima di portarlo online?

Lo metti in sicurezza prima ancora di renderlo pubblico, perché un hosting è accessibile a tutti, e se qualcuno sa che dentro c'è una marea di dati e vuole prenderseli, ci riesce se non hai messo tutto in sicurezza.

Mi è capitato in prima persona, avevo delle chiavi API di accesso esposte nel codice, cioè il modo per entrare nel software da fuori. Ho trovato il bug e l'ho coperto. Il rischio è più basso se non crei un software per migliaia di persone, ma sistemare la sicurezza resta sempre una buona idea, e nell'affiancamento è una delle parti che vediamo insieme.

Come lavora ogni giorno il mio gestionale, fra task e agenti?

Lavora su tre livelli, io che do le indicazioni, gli agenti che eseguono, e il gestionale che tiene traccia di tutto. Inserisco io le task, ma anche i miei agenti AI leggono e inseriscono task, e lo comando pure dal telefono con un agente su Telegram che le sposta e mi dice quali sono in ritardo.

Il bot Telegram che conferma di aver creato una task sul gestionale dopo un mio messaggio

Comando il gestionale anche dal telefono. Qui il bot conferma la task creata, col nome del cliente coperto.

Di notte gli agenti prendono le task pronte e le eseguono, uno fa le grafiche, uno scrive i copy, uno analizza le campagne Google Ads e uno quelle Meta Ads. La mattina mi sveglio con il lavoro fondamentalmente già fatto. Quello che resta a me è il giudizio, controllo gli output e guido sia il sistema sia il cliente verso i suoi obiettivi.

Schema a lavagna con le task del gestionale che partono verso grafiche, copy, analisi Google Ads e analisi Meta Ads

Le task partono dal gestionale e di notte ogni agente fa la sua parte. A me la mattina resta controllare quello che hanno prodotto e guidare sia il sistema sia il cliente.

C'è anche una parte amministrativa, che tiene traccia di quali clienti fatturare mese per mese. E c'è la parte dei fondi, dove metto da parte il budget delle tasse e tolgo i costi dal netto, per vedere quanto resta di utile ogni mese.

Quali tipi di gestionale puoi creare?

Puoi crearne di tre tipi, e cambiano soprattutto per chi ci lavora dentro.

Schema a lavagna coi tre tipi di gestionale, interno, ibrido con i collaboratori e per i clienti

I tre tipi di gestionale, dal più semplice da costruire a quello che chiede più tempo.

Gestionale internoGestionale ibridoGestionale per i clienti
Chi lo usaSolo tuTu e i tuoi collaboratoriTu, i collaboratori e i clienti
Cosa hai in piùLe tue task e la tua amministrazioneUn posto dove passare le task ai collaboratoriUn'area riservata dove i clienti trovano i materiali
Tempo per costruirloIl minimo dei trePiù del solo internoIl più lungo, perché serve costruire anche l'area riservata
Quando ha sensoSe lavori da solo e vuoi accentrare le informazioniSe hai già collaboratori a cui delegare compitiSe vuoi fidelizzare più clienti e ampliare l'offerta, non solo tracciare il lavoro

Io sono partito dal primo, quello interno, ed è ancora la parte che uso di più. Prima di scegliere quale farti, guarda se hai già dei file con cui ti organizzi e prova a capire come trasformarli in un gestionale. Fatti dare delle idee da Claude o ChatGPT con un brainstorming, e scrivi anche su carta come vorresti che fosse impostato, in base al tuo mestiere.

Conviene sempre creare un gestionale, o prima serve altro?

No. Se crei un gestionale che poi non usi, sarà molto difficile che quel tempo ti ritorni. È l'avvertimento con cui chiudo sempre questo discorso in affiancamento.

Quello che consiglio è capire prima dove va il tuo tempo, e vedere se un gestionale è davvero la risposta in quel punto. Se per esempio, come nutrizionista, il tempo se ne va soprattutto nei piani alimentari o nei report, conviene automatizzare quel processo specifico, e solo dopo metterlo dentro un gestionale, quando già funziona. Nella mia esperienza un sistema che automatizza un processo migliora più in fretta di un gestionale con più codice dentro.

L'ho visto su di me. Dentro al gestionale avevo costruito anche una pagina apposta per generare grafiche e copy con un click, diversa dagli agenti che oggi lavorano di notte sui clienti. L'ho usata poco, appena costruita a dicembre 2025, perché ho automatizzato quella parte in un altro modo, fuori dal gestionale, e quel sistema è migliorato più in fretta della pagina stessa. La parte dei fondi, invece, e l'accesso dato agli agenti, sono rimasti utilissimi. Lo stesso principio sta dietro come si crea un sistema di marketing con l'AI, prima il processo che funziona, poi l'automazione sopra.

In affiancamento partiamo sempre da lì, prendiamo il tuo processo reale e costruiamo l'automazione sulle tue priorità. Quando funziona, la mattina trovi già pronto quello che prima facevi a mano, e il tuo lavoro diventa controllare invece di rifare.

Domande frequenti

Serve saper programmare per creare un gestionale con l'AI? No. Io non sono un programmatore e non ho grandi conoscenze tecniche. Mi sono informato chiedendo a Claude quale stack usare e perché, invece di studiare da solo. Il ruolo giusto è fare il manager, non il tecnico che vuole capire ogni dettaglio. Chiedi il consiglio, chiedi il motivo, e lascia che sia l'AI a scrivere il codice.

Meglio la chat online o Claude Code e Codex per costruire un gestionale? Meglio lavorare dentro i tuoi file con Claude Code o Codex, non nella chat online. La chat non si ricorda niente da una conversazione all'altra e salva tutto nel cloud, con poco controllo. Un file CLAUDE.md o AGENTS.md nella cartella del progetto dà identità all'AI e fa da memoria, così il lavoro si ricorda dove sei arrivato l'ultima volta invece di ripartire sempre da capo.

Conviene pagare l'AI con l'abbonamento o con le API per un progetto così? Conviene quasi sempre l'abbonamento. Se il piano che hai già ti dà una grande quantità di token da usare, usa quello invece di aprire un canale a consumo con le API, che per lo stesso lavoro costano molto di più. È una scelta economica da fare una volta sola, all'inizio del progetto.

Quali sono i tre pezzi tecnici di un gestionale? Sono il database, dove stanno i dati, il login, che decide chi può entrare e come, e l'hosting, che tiene il gestionale acceso anche a computer spento. Firebase e Supabase sono due database possibili, Vercel può fare da hosting. Senza hosting il tuo gestionale funziona solo finché il computer resta acceso.

Conviene sempre creare un gestionale interno con l'AI? Non sempre. Se costruisci un gestionale che poi non usi, quel tempo difficilmente ti ritorna. Prima conviene capire dove va davvero il tuo tempo, e se in quel punto serve un processo automatizzato o un gestionale intero. Spesso la scelta giusta è automatizzare prima il processo, e mettere tutto dentro un gestionale solo quando quel processo già funziona.

Come si mette in sicurezza un gestionale fatto con l'AI? Va messo in sicurezza prima di portarlo online, perché un hosting pubblico è accessibile a tutti, e chi sa che dentro ci sono dati può provare a prenderli se non sono protetti. A me è capitato di avere delle chiavi di accesso esposte nel codice, le ho trovate e coperte. Esistono skill più avanzate per sistemare questi buchi, argomento che copriamo in affiancamento.

Da dove partire

Se sei arrivato fin qui, il riassunto onesto è questo. Il gestionale che uso oggi nasce da un foglio Google con una colonna che diventava rossa, ed è cambiato perché ho smesso di lavorarci dentro una chat e ho iniziato a lavorare dentro i miei file, con un processo alle spalle prima ancora del codice.

Il primo passo è uno solo e non ti costa niente. Apri il foglio o lo strumento con cui gestisci i clienti oggi, e guarda dove va davvero il tuo tempo in quel lavoro. Se la risposta è ovunque, è da lì che conviene partire, non dal gestionale.

Da lì ci sono due strade.

Se vuoi ragionare su questi temi con calma, c'è la mia newsletter 24 Direzioni, dove condivido il mio percorso e quello che mi ha permesso di crescere come professionista, e di tanto in tanto le novità.

Se invece vuoi costruire il tuo sistema con me accanto, sul tuo caso reale, guarda l'affiancamento 1:1. Si parte dal tuo processo vero, non da un gestionale generico, e quello che costruiamo resta tuo.

Un saluto e a presto, Fra

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