Blog · Second brain e sistemi AI · 28 Settembre 2026 · Scritto da Francesco Cinori

Caroselli Instagram con l'AI: il sistema che li fa restare tuoi invece che uguali a tutti gli altri

Guarda il video · 21 min. Cliccando sul play accetti i cookie di YouTube necessari a riprodurlo.

Perché un carosello fatto con l'AI esce sempre uguale a tutti gli altri?

Perché quasi sempre lo si fa scrivere e disegnare a un modello generico dentro una chat, senza avergli mai dato le regole di come deve venire. Prima di costruirmi un sistema, un carosello mi costava più di un'ora ogni volta. Cercavo l'immagine giusta, che poi magari non era mai quella giusta, sceglievo l'icona da inserire, impaginavo slide per slide per renderle leggibili, riscrivevo il testo perché nel box non ci stava tutto, e rifacevo la copertina dieci volte perché non mi piaceva mai. Il giorno dopo, se me ne serviva un altro, non potevo impiegarci lo stesso tempo.

Uno degli ultimi caroselli che ho pubblicato sul mio profilo racconta proprio questo passaggio. Dodici mesi fa ero sommerso dall'operatività, e oggi lo stesso lavoro va da più di un'ora a pochi minuti di revisione. Qui sotto ti faccio vedere il sistema con cui ci sono arrivato, i quattro pezzi che lo compongono, quanto costa davvero e cosa cambia quando lo costruisci una volta sola invece di rispiegare tutto da capo ogni volta.

Cos'è un sistema per creare caroselli con l'AI?

È un insieme di regole scritte una volta, divise in quattro pezzi che chiamo contesto, copy, grafica e controlli, che genera le slide fuori da una chat invece di ripartire da zero a ogni richiesta. La differenza non è che il modello sia più bravo, è che legge quello che ha già imparato su di me prima di scrivere qualsiasi cosa, e non glielo devo rispiegare ogni volta.

Non ho aperto nessun editor a livello grafico. Il sistema gira dentro Visual Studio Code, che non è complicato quanto sembra dal nome. Si installa in tre minuti e si comprende in 40-50 minuti come gestirlo, poi smanettando si prende sempre più confidenza.

Quali sono i quattro livelli con cui oggi si creano i caroselli?

Sono quattro, e più sali di livello più fai veloce, ma meno il risultato resta tuo. Li metto a confronto qui sotto, con dove si rompe ciascuno e quando ha senso usarlo lo stesso.

LivelloCome funzionaIl limiteQuando ha senso
Template (Canva o altro)Parti da un layout già pronto e lo personalizzi a manoCercare l'immagine giusta, impaginare slide per slide, riscrivere il testo, rifare la copertina più volte, più di un'ora ogni voltaUn carosello isolato, senza bisogno che sia riconoscibile
Tool in abbonamentoUn'AI creata apposta ti genera i layoutComodo, ma spesso identico a quello di altri e difficile da personalizzare, e lo paghi ogni meseVuoi consegnare in fretta e accetti di assomigliare ad altri
Modello generico (Claude, GPT)Gli fai scrivere slide per slide o tutto il carosello in chatSpesso escono tutti uguali, e più sali di livello meno ti differenziUn carosello ogni tanto, non uno stile da ripetere ogni settimana
Sistema tuoRegole scritte una volta, quattro pezzi che lavorano insieme fuori dalla chatRichiede tempo per scrivere le regole la prima voltaPubblichi caroselli con una certa frequenza e vuoi restare riconoscibile

Schema a lavagna a gradini coi quattro livelli, template, tool in abbonamento, modello generico, sistema tuo

I quattro livelli, dal template al sistema tuo. Solo l'ultimo ti lascia riconoscibile.

Perché un contenuto fatto fare all'AI finisce per fare pubblicità allo strumento?

Perché si vede che è fatto con Claude o con GPT. Il problema quindi non è il tempo che ci metti, è che quel contenuto smette di parlare di te. Farli così non è sbagliato, li faccio anche io. Un carosello però deve restare riconoscibile come tuo, altrimenti farai come tanti e ti appiattirai.

Quali sono i quattro pezzi che compongono il sistema?

Sono contesto, copy, grafica e controlli, e lavorano in sequenza uno dopo l'altro.

Schema a lavagna coi quattro pezzi del sistema caroselli, contesto, copy, grafica e controlli

I quattro pezzi del sistema. Il contesto si scrive una volta e serve a tutti gli altri tre.

Il contesto si scrive una volta sola

Il primo pezzo è il contesto, cioè chi sei, come appari, come parli, cosa vendi. Viene scritto una volta e viene ricordato sempre dalla macchina, ed è il pezzo più importante perché serve anche a tutti gli altri tre. Dentro ci sono i colori, i font, i layout, tutto quello che riguarda come appari, la lunghezza delle frasi e la personalità di come parli, poi cosa vendi, chi sono i clienti, quali sono le call to action, quali le prove che danno autorevolezza. Il vantaggio non è solo la velocità. È che non devi mai rispiegare le stesse cose, perché se le ricorda direttamente la macchina.

Il sistema non parte da un template. Gli viene dato in pasto un gruppo dei tuoi caroselli veri, da cui tira fuori i tuoi pattern e impara il tuo stile. Poi si modifica con dei test, e ogni contenuto che approvi diventa un riferimento in più.

Screenshot diretto di VS Code con un file di regole scritte aperto, quello che uso per lavorare con Claude Code su questo progetto. È lo stesso principio del contesto del sistema caroselli, regole lette prima di scrivere qualsiasi cosa, anche se qui il file è un altro

Il file di regole che Claude legge prima di scrivere qualsiasi cosa su questo progetto. Il sistema caroselli funziona allo stesso modo, con le regole scritte una volta sola invece che rispiegate in ogni chat.

Il copy delle slide lo scrive una skill, con l'anti-slop dentro

Il secondo pezzo è il copy, che in pratica è una ricetta scritta dentro un file di testo che spiega dall'inizio alla fine come deve essere fatto un contenuto. Do un'indicazione, per esempio vorrei creare un carosello per il mio nuovo posizionamento che parli dei 7 errori più comuni che vengono fatti dalle persone che usano l'intelligenza artificiale, dico quali sono gli errori che voglio che inserisca e do un po' di testo. Da lì la skill scrive i testi delle slide, la selezione finale e la call to action.

In questo caso ho usato anche la skill humanizer, per fare in modo che il contenuto risulti umano, senza trattini e senza termini troppo generici. La revisione del testo resta sempre mia, prima di passare alla grafica, così non sbaglio dopo e non brucio crediti sulle immagini.

La grafica passa da un'API, fuori dalla chat

Il terzo pezzo è la grafica, e qui la generazione sta fuori dalla chat. Le API sono collegamenti che chiamano un software esterno, in questo caso Gemini, e il sistema chiede 10 immagini a 2K al modello Gemini 3.1 Flash Image. Prima di partire mi dà una stima del costo, tra 0,40 e 1,30 dollari, e il primo giro resta sotto i 2 dollari in tutto contando i ritocchi.

Non decido io ogni volta cosa deve restare identico in ogni slide, l'ho deciso una volta spiegando al modello cosa non deve cambiare.

I controlli rigenerano da soli quello che è venuto male

Il quarto pezzo sono i controlli, il posto dove quella decisione presa una volta diventa un secondo paio d'occhi sul lavoro. Durante la generazione del carosello sui 7 errori, quattro slide sono venute con un difetto da correggere, e non sono io a dover chiedere alla macchina di sistemarle. Se ne accorge da sola, fa il controllo e le rigenera in automatico, e quando sono tutte pronte me le mette nella cartella.

Anche dopo, quando rivedo il risultato a mente fresca, resto io il controllo finale. Su una slide ho visto che il titolo aveva un font molto più grande di tutti gli altri e ho chiesto di correggerlo mettendo lo stesso corpo delle altre. Il sistema mi ha confermato la differenza esatta, era alto 66 pixel contro i 39 delle altre, e l'ha corretta.

Quanto costa generare un carosello con l'AI?

Per 10 immagini a 2K il sistema stima tra 0,40 e 1,30 dollari, e il primo giro sotto i 2 dollari in tutto contando i ritocchi. È un costo di chiamate API a Gemini, fuori dalla chat, non un abbonamento mensile a uno strumento che ti genera i layout.

Cosa cambia quando il sistema è costruito una volta sola?

Cambia che ti permette sia di aumentare il fatturato sia di liberare le ore, perché riesci a crearti contenuti per te stesso e a definire un piano editoriale nello stesso tempo in cui prima facevi solo la grafica. Aiuta anche nella parte di vendita e preventivo, perché puoi ottimizzare come fai le trattative e pensare a delle risposte basate sul tuo business reale, non su un caso generico.

Il carosello finito, quando lo approvo, lo posso anche far pubblicare in automatico, perché ho già impostato tutto il resto del sistema.

Ritaglio della coda di pubblicazione su Zernio, con un carosello di 10 slide programmato su Instagram, Facebook e TikTok insieme. È un altro dei miei caroselli, non quello sui 7 errori del video, ma mostra lo stesso passaggio finale, il contenuto approvato che esce già programmato

Questo era solo uno dei sistemi che uso. Ce ne sono tanti altri, dal montaggio video ai video pubblicitari, dalle idee di calendario editoriale alla gestione delle attività per ogni cliente, fino alla fatturazione collegata al gestionale e all'analisi delle call. C'è anche tutta la parte di infrastruttura, un second brain che si ricorda tutto e assistenti specializzati per area, di cui racconto in un altro articolo su come tengo insieme la memoria di tutto il mio lavoro con l'AI.

Foto dello schermo con il Content Hub aperto, il sistema che tiene le lavorazioni attive dei miei contenuti. In questo momento ci sono sei lavori Instagram partiti insieme, mentre facevo altro

All'inizio un sistema così ti richiede un po' più tempo, come quando prendi una persona a lavorare e devi spiegarle più spesso le cose. Poi diventa autonomo, fa sempre meglio le varie cose, e tu dovrai solo controllare e migliorare.

Un cliente in affiancamento può costruirsi un sistema così sul proprio lavoro?

Sì, e il carosello è solo una piccola parte, perché per fare davvero la differenza si lavora su tutto il resto. Con Leonardo abbiamo lavorato sul riposizionare la sua offerta, potenziare come lavorava con le AI, creare nuove offerte e inserire tecniche di vendita, ed è arrivato a raddoppiare i prezzi nella metà del tempo di lavoro. Con Riccardo, che ha una scuola di kitesurf ed è un imprenditore e non un freelance, abbiamo costruito dei gestionali interni da dare ai suoi dipendenti, così non dovevano più chiedere a lui per ogni cosa. Con Alessia, che era una social media manager e voleva diventare più strategica, abbiamo lavorato sulla parte grafica, sul posizionamento dell'offerta e su come creare funnel.

Domande frequenti

Quanto costa generare un carosello Instagram con l'AI? Nel mio sistema, 10 immagini a 2K costano tra 0,40 e 1,30 dollari, con il primo giro sotto i 2 dollari in tutto contando i ritocchi. È un costo di chiamate API a Gemini, fuori dalla chat, non un abbonamento mensile a uno strumento.

Perché i caroselli fatti con un tool in abbonamento sono spesso tutti uguali? Perché il tool genera i layout con le sue regole, non con le tue. È comodo e veloce, non devi fare niente, ma il risultato assomiglia a quello di chiunque altro lo usi, e in più lo paghi ogni mese.

Cosa serve prima di iniziare a costruire un sistema per i caroselli? Serve scrivere il contesto una volta sola, cioè chi sei, come appari, come parli e cosa vendi. Il sistema non parte da un template ma da un gruppo dei tuoi caroselli veri, da cui impara i tuoi pattern prima di generare qualsiasi slide nuova.

Cosa succede se una slide generata dall'AI viene male? Un agente controlla l'output prima che arrivi a me e lo rigenera da solo quando ha un difetto, senza che io debba chiederlo. Nella generazione del mio ultimo carosello sui 7 errori, quattro slide su dieci sono state rigenerate in automatico durante il lavoro.

Quanto tempo serve per imparare lo strumento che sta dietro al sistema? Nel mio caso, Visual Studio Code si installa in tre minuti e si comprende in 40-50 minuti come gestirlo. Poi la confidenza aumenta smanettando, e all'inizio richiede più tempo perché devi spiegare le cose più spesso, come quando fai entrare una persona nuova a lavorare.

Come si evita che un contenuto fatto con l'AI finisca per fare pubblicità allo strumento invece che a te? Costruendo un sistema che parte dal tuo contesto e dai tuoi caroselli veri, non da un template generico. Un contenuto fatto fare a un modello senza regole tue si vede che è fatto con Claude o con GPT, e quello smette di parlare di te.

Un cliente in affiancamento può costruirsi un sistema come questo per il proprio lavoro? Sì. Il carosello è solo una piccola parte, per fare davvero la differenza si lavora anche su offerta e vendita. Con Leonardo abbiamo riposizionato l'offerta, potenziato il modo in cui lavorava con le AI e inserito tecniche di vendita, ed è arrivato a raddoppiare i prezzi nella metà del tempo di lavoro.

Da dove partire

Se sei arrivato fin qui, il riassunto onesto è questo. Ho smesso di ripartire da zero ogni volta scrivendo una volta sola il contesto, il copy, la grafica e i controlli, e lasciando che il sistema li tenesse a mente per me.

Il primo passo è uno solo e non costa niente. Prendi un tuo carosello che ti piace davvero e scrivi cosa lo rende tuo, i colori, come scrivi le frasi, cosa vendi, quali prove usi. È la prima regola del tuo contesto.

Da lì ci sono due strade.

Se vuoi ragionare su questi temi con calma, c'è la mia newsletter 24 Direzioni, dove condivido il mio percorso e quello che mi ha permesso di crescere come professionista, e di tanto in tanto le novità.

Se invece vuoi costruire questo sistema sul tuo caso reale, con me accanto, guarda l'affiancamento 1:1 o candidati direttamente. È un percorso uno a uno, e prendo poche persone al mese.

Un saluto e a presto, Fra

Fai crescere la tua attività, una direzione alla volta.

Ricevi una mail a settimana per 6 mesi con strategie, riflessioni e strumenti che mi hanno permesso di creare un personal brand forte, triplicare i prezzi e moltiplicare la mia produttività (fino a 10x)